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Gli elementi
naturali che caratterizzano l’area dei Castelli Romani
sono le colate laviche del Vulcano Laziale e gli specchi dei
laghi di Albano e Nemi, una flora ed una fauna ricche e varie
sopravvissute alla caccia ed alla modernizzazione.
Sul
fertilissimo territorio cresce una rigogliosa vegetazione di
querce, lecci , faggi, l’acero campestre ed il carpino
oltre al castagno che è stato impiantato dall’uomo.
I versanti assolati sono ricchi di ginestre e da una folta macchia
mediterranea. Attualmente la fauna dei Castelli Romani è
ancora ricca di mammiferi come: la volpe, la donnola, il tasso,
la faina,l’istrice e lo scoiattolo.
Tra gli uccelli il nibbio, il barbagianni, lo sparviero e l’airone
cinerino. Nei boschi vivono il picchio, l’upupa e il cuculo.
Oggi paesaggio suggestivo e accogliente è stato creato
da oltre 700.000 anni di attività di uno dei più
importanti vulcani d’Europa, il Vulcano Laziale. Le continue
e violentissime eruzioni diedero vita al Monte Artemisio e tra
i 500 e 300 mila anni fa, all’edificio vulcanico interno
che culmina nel Monte Cavo.
Successivamente,
circa 30 mila anni or sono, iniziarono le grandi esplosioni
vulcaniche dalle quali nacquero i laghi di Albano e Nemi ed
ai bacini oggi asciutti delle valli di Ariccia e Marciana. |
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